<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><?xml-stylesheet type='text/xsl' href='http://righedidiomira.spaces.live.com/mmm2008-07-24_12.50/rsspretty.aspx?rssquery=en-US;http%3a%2f%2frighedidiomira.spaces.live.com%2fcategory%2fArte%2be%2bcultura%2ffeed.rss' version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:msn="http://schemas.microsoft.com/msn/spaces/2005/rss" xmlns:live="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" xmlns:dcterms="http://purl.org/dc/terms/" xmlns:cf="http://www.microsoft.com/schemas/rss/core/2005" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"><channel><title>Dalle mie righe...: Arte e cultura</title><description /><link>http://righedidiomira.spaces.live.com/?_c11_BlogPart_BlogPart=blogview&amp;_c=BlogPart&amp;partqs=catArte%2be%2bcultura</link><language>en-US</language><pubDate>Fri, 10 Oct 2008 07:26:08 GMT</pubDate><lastBuildDate>Fri, 10 Oct 2008 07:26:08 GMT</lastBuildDate><generator>Microsoft Spaces v1.1</generator><docs>http://www.rssboard.org/rss-specification</docs><ttl>60</ttl><cf:parentRSS>http://righedidiomira.spaces.live.com/blog/feed.rss</cf:parentRSS><live:type>blogcategory</live:type><live:identity><live:id>2798870621775232141</live:id><live:alias>righedidiomira</live:alias></live:identity><cf:listinfo><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="typelabel" label="Type" /><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="tag" label="Tag" /><cf:group element="category" label="Category" /><cf:sort element="pubDate" label="Date" data-type="date" default="true" /><cf:sort element="title" label="Title" data-type="string" /><cf:sort ns="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" element="comments" label="Comments" data-type="number" /></cf:listinfo><item><title>Carmine Iorio, il soldato altavillese della guerra di Libia diventato beduino per caso, è protagonista del racconto dell'editorialista del Corriere della Sera Gian Antonio Stella</title><link>http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!482.entry</link><description>&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Permettetemi di parlare brevemente di questo racconto storico appena pubblicato per la collana &amp;quot;I Corti di carta&amp;quot; del Corriere della Sera. Perché riguarda la storia di un mio compaesano coinvolto nella guerra di Libia. E poi perché è proprio bello questo corto storico, che si legge tutto d'un fiato o quasi, in cui è evidente il recupero di fonti storiche (Stella ha molto attinto anche da ricerche degli storici altavillesi Oreste Mottola, Paolo Tesauro Olivieri e Rosario Messone). &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;La storia in sé è bella e toccante. Il racconto di Stella ne fa un amalgama di un'umanità calda di valori e sentimenti mista all'occhio freddo del reportage storico. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;La vicenda di Carmine il Pascià potrebbe diventare l'emblema della triste vicenda della guerra libica e della dura realtà delineata di lì a poco come &amp;quot;questione meridionale&amp;quot;. &lt;br&gt;Sono le nostre radici. Come altavillesi dovremmo impegnarci a farla conoscere all'Italia, se non al mondo.&lt;br&gt;Sarebbe bello, poi, senza neppure sognare troppo, vedere un giorno aprire le porte di un archivio o museo storico altavillese promotore di iniziative culturali che ce le facciano riscoprire, aiutandoci a capire meglio chi siamo. Da Eboli al Cilento questo desiderio di riscoperta è quanto meno iniziato, con i vari musei e antiquarium.   
&lt;div&gt;Concedetemi ora la polemica. Cosa fanno gli amministratori e gli organismi di tutela del patrimonio culturale locale?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Forse le giovani generazioni autocnone si sono stancate di vedersi rappresentati come dei tardoni dormienti, per citare il vecchio Parmenide. Ma lo franno capire a chi comanda?&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=2798870621775232141&amp;page=RSS%3a+Carmine+Iorio%2c+il+soldato+altavillese+della+guerra+di+Libia+diventato+beduino+per+caso%2c+%c3%a8+protagonista+del+racconto+dell'editorialista+del+Corriere+della+Sera+Gian+Antonio+Stella&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=righedidiomira.spaces.live.com&amp;amp;GT1=righedidiomira"&gt;</description><comments>http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!482.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!482.entry</guid><pubDate>Mon, 01 Sep 2008 08:22:33 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://righedidiomira.spaces.live.com/blog/cns!26D796005F307C8D!482/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!482.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-09-01T08:24:32Z</dcterms:modified></item><item><title>Affrettarsi: Concorso di Poesia "Il Saggio-Città di Eboli" in scadenza!</title><link>http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!342.entry</link><description>&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ecco il Regolamento.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;strong&gt;XII Edizione Concorso Internazionale di Poesia “Il Saggio - Città di Eboli”&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;Il Concorso è stato sempre patrocinato dal Presidente della Repubblica e dalla Presidenza del Senato (con due premi inviati dalle alte cariche istituzionali).
&lt;div align=center&gt;&lt;br&gt;Il Concorso si articolerà in cinque sezioni:&lt;br&gt;Sezione A - Poesie a tema libero in lingua italiana;&lt;br&gt;Sezione B - Poesia a tema libero in vernacolo;&lt;br&gt;Sezione C - poesia religiosa;&lt;br&gt;Sezione D - giovani a tema libero;&lt;br&gt;Sezione “a chiave obbligata”. &lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;I poeti interessati possono aderire inviando apposita richiesta all’indirizzo e-mail &lt;a href="mailto:poesie.ilsaggio@libero.it" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;poesie.ilsaggio@libero.it&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; indicando i dati anagrafici, il domicilio, numero di telefono e l’autorizzazione a trattare i dati personali. &lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;Le poesie elaborate con il sistema “a chiave obbligata” oltre a partecipare al nostro Concorso di Poesia (Luglio 2008) parteciperanno anche ad altri concorsi gemellati.&lt;br&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;strong&gt;Testi &lt;/strong&gt;- Le poesie pervenute non verranno restituite e saranno utilizzate per una eventuale pubblicazione.&lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;Quota di partecipazione &lt;/strong&gt;- Per ogni poesia iscritta al concorso nelle sezioni A - B - C - D si richiede un contributo di partecipazione di 10,00 Euro. Per ogni gruppo di tre poesie il contributo richiesto è di 25,00 Euro. Ogni concorrente può partecipare con un numero illimitato di poesie. Tale contributo servirà a coprire parzialmente le spese organizzative. La quota di partecipazione può essere cumulabile tra le sezioni A, B, C, D. Per la sezione poesia a chiave obbligata contributo fisso di 10,00 Euro. La quota di partecipazione dovrà essere versata sul CCP n. 49812035, intestato a Giuseppe Barra (tel. 3281276922) via Don Paolo Vocca, 13 - 84025 Eboli (SA), indicando nella causale XII Concorso Internazionale di Poesia “Il Saggio - Città di Eboli”.&lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;Copie &lt;/strong&gt;- I concorrenti debbono inviare 5 copie per ogni poesia, una ulteriore copia completa di nome e cognome, indirizzo, recapito telefonico ed eventuale indirizzo e-mail. Onde evitare errori d’interpretazione le poesie debbono essere inviate scritte in stampatello, digitate o anche su floppy disk o via e-mail: &lt;a href="mailto:concorsopoesia@ilsaggio.it" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;concorsopoesia@ilsaggio.it&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;Sezione A - Anche se il partecipante è straniero, la poesia dovrà essere scritta in italiano.&lt;br&gt;Sezione B - Possono partecipare poesie espresse in qualsiasi dialetto parlato in Italia (con traduzione).&lt;br&gt;Sezione poesia a chiave obbligata - I partecipanti devono inviare la richiesta di partecipazione, con i loro dati anagrafici, numero di telefono, indirizzo ed e-mail. a: &lt;a href="mailto:info@ilsaggio.it" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;info@ilsaggio.it&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;, oppure a &lt;a href="mailto:poesie.ilsaggio@libero.it" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;poesie.ilsaggio@libero.it&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;Annotazione &lt;/strong&gt;- Ogni poesia dovrà indicare la dicitura: “dichiaro che l’opera partecipante è frutto esclusivo del mio ingegno”. Le poesie oggetto di plagio saranno automaticamente escluse dal Concorso ed il partecipante sarà cancellato dall’elenco dei poeti del Centro Culturale Studi Storici.&lt;br&gt;Scadenza del bando - Le poesie dovranno pervenire unitamente alla copia della ricevuta di versamento, non oltre il 30 aprile 2008 a: Centro Culturale Studi Storici - via Guglielmo Vacca, 8 - 84025 Eboli (SA) oppure a &lt;a href="mailto:concorsopoesia@ilsaggio.it" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;concorsopoesia@ilsaggio.it&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;Premi &lt;/strong&gt;- La Giuria, il cui giudizio è insindacabile ed inappellabile, premierà i primi dieci classificati delle sezioni A, B, C, D, con l’eventuale medaglia del Presidente della Repubblica (sezione A), e medaglia della Presidenza del Senato (sezione B), targhe, diplomi ed altro. Per la sezione a chiave obbligata verranno premiate i primi cinque classificati nelle due fasi. La giuria ha la facoltà di attribuire premi speciali e di menzionare o segnalare le liriche più meritevoli. Tutte le poesie potranno essere pubblicate su “Il Saggio”, rivista di cultura, organo del Centro. Ogni poeta deve ritirare personalmente il premio attribuitogli e, solo per gravi motivi gli è consentito delegare per iscritto qualcuno che intervenga in sua vece. La cerimonia di premiazione avrà luogo in Eboli dal 15 al 19 Luglio 2008 (lettura 15, 16, 17, e 18; premiazione 19 luglio). La partecipazione al concorso implica l’accettazione incondizionata del presente regolamento.&lt;br&gt;Legge 675/96 - Il Centro Culturale Studi Storici assicura che i dati personali acquisiti vengono trattati con la riservatezza prevista dalla legge e saranno utilizzati esclusivamente per l’invio di informazioni culturali e per gli adempimenti inerenti il concorso. Ogni poeta contattato può richiedere la cancellazione dagli elenchi cartacei e telematici del Centro inviando una semplice comunicazione anche via e-mail.&lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;Proposta Associativa 2008&lt;/strong&gt;: Iscrizione negli elenchi del Centro Culturale Studi Storici in qualità di “Associato” (altra categoria se richiesto), Abbonamento a “Il Saggio”, mensile di cultura, organo di stampa del Centro (12 numeri annuali consegna a domicilio). Pubblicazione annuale di diverse poesie su “Il Saggio” (se meritevoli). Partecipazione al Concorso con 4 poesie. Proposta complessiva pari a 50,00 Euro.&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=2798870621775232141&amp;page=RSS%3a+Affrettarsi%3a+Concorso+di+Poesia+%22Il+Saggio-Citt%c3%a0+di+Eboli%22+in+scadenza!&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=righedidiomira.spaces.live.com&amp;amp;GT1=righedidiomira"&gt;</description><comments>http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!342.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!342.entry</guid><pubDate>Tue, 29 Apr 2008 08:26:55 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://righedidiomira.spaces.live.com/blog/cns!26D796005F307C8D!342/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!342.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-04-29T08:27:46Z</dcterms:modified></item><item><title>L'Associazione "Altre parole" di Salerno nel laboratorio "Gestualità e movimento"</title><link>http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!281.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:10pt;font-family:Arial"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:10pt;font-family:Arial"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;a href="http://byfiles.storage.live.com/y1pzkH9QreddCSw4cSSk_jbwty73lvgeLamxuylhJjFamCOqe7OGFzfUtTMIZ924yvJkrXxy3IVm-s" target="_blank"&gt;&lt;img height=216 alt="andrea_ruberti" src="http://byfiles.storage.live.com/y1pzkH9QreddCSw4cSSk_jbwty73lvgeLamxuylhJjFamCOqe7OGFzfUtTMIZ924yvJkrXxy3IVm-s" width=178&gt;&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:9pt;font-family:Verdana"&gt;Il laboratorio, con l’attore-mimo Andrea Ruberti, dà la possibilità di approfondire ogni aspetto della comunicazione non verbale, quindi l’espressione corporea, il gesto inteso come recupero della memoria, come ricerca espressiva, come strumento di dialogo fra un universo interiore e la realtà circostante, permettendo di evidenziare ogni lato della propria personalità con il risultato di migliorarne la creatività e la socializzazione.&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0pt"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:9pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;
&lt;p style="margin:0pt"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:9pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;  
&lt;p style="margin:0pt"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:9pt;font-family:Verdana"&gt;Il laboratorio è così strutturato:&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; 
&lt;p style="margin:0pt"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:9pt;font-family:Verdana"&gt;-Training fisico&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; 
&lt;p style="margin:0pt"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:9pt;font-family:Verdana"&gt;-Lo spazio -il ritmo - La percezione&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; 
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:9pt;font-family:Verdana"&gt;-Contatto e fiducia.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; 
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:9pt;font-family:Verdana"&gt;-Approccio con la tecnica mimica&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; 
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:9pt;font-family:Verdana"&gt;-improvvisazione e pantomima&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; 
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:9pt;font-family:Verdana"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size:9pt;font-family:Verdana"&gt; 
&lt;p style="margin:0pt"&gt;&lt;span style="font-size:9pt;font-family:Verdana"&gt;Dal 1988 al 1991 frequenta la scuola di teatro Q.D.G. Quelli di Grock diplomandosi come attore mimo (metodo Decroux).&lt;b&gt; &lt;/b&gt;Negli anni approfondisce gli studi frequentando corsi e seminari di danza, clownerie, recitazione con artisti italiani e stranieri tra cui: Nola Rae- Jonny Melville- Mohamed Driss -&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;Maja Delak (En-Knap dance company Ljubljana per la quale viene scritturato per due produzioni). Dal 1991 a oggi è socio storico – membro della parte artistica – attore e insegnante di mimo ed espressione corporea della compagnia teatrale Quelli di Grock.&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0pt"&gt;&lt;span style="font-size:9pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:9pt;font-family:Verdana"&gt; 
&lt;p style="margin:0pt"&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt;Il laboratorio si terrà presso il Centro Sociale di Salerno dal 17 al 21 Giugno. Per info sugli orari telefonare ai numeri 3281634514 oppure 3391130802.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=2798870621775232141&amp;page=RSS%3a+L'Associazione+%22Altre+parole%22+di+Salerno+nel+laboratorio+%22Gestualit%c3%a0+e+movimento%22&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=righedidiomira.spaces.live.com&amp;amp;GT1=righedidiomira"&gt;</description><comments>http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!281.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!281.entry</guid><pubDate>Mon, 07 Apr 2008 20:16:03 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://righedidiomira.spaces.live.com/blog/cns!26D796005F307C8D!281/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!281.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-05-31T11:51:20Z</dcterms:modified></item><item><title>La felicità nell'Antica Grecia</title><link>http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!222.entry</link><description>&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;a href="http://byfiles.storage.live.com/y1pzkH9QreddCQK_QW83Vzpr9WvUq8fA5MgERqmjlxmLS7w1xWZBWiryJ8kVis0QIRDcKWprYQ3ipY" target="_blank"&gt;&lt;img style="width:493px;height:498px" height=200 alt="mostra ospite ateniese" src="http://byfiles.storage.live.com/y1pzkH9QreddCQK_QW83Vzpr9WvUq8fA5MgERqmjlxmLS7w1xWZBWiryJ8kVis0QIRDcKWprYQ3ipY" width=134&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.beniculturali.it/eventi/dettaglio.asp?nd=ec,ri&amp;amp;idevento=50889" target="_blank"&gt;Ministero per i Beni e le Attività Culturali&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=2798870621775232141&amp;page=RSS%3a+La+felicit%c3%a0+nell'Antica+Grecia&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=righedidiomira.spaces.live.com&amp;amp;GT1=righedidiomira"&gt;</description><comments>http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!222.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!222.entry</guid><pubDate>Mon, 17 Mar 2008 19:53:35 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://righedidiomira.spaces.live.com/blog/cns!26D796005F307C8D!222/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!222.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-03-17T19:59:49Z</dcterms:modified></item><item><title>La creatività al femminile presentata alla Fabbrica dei Sapori (8.3.2008)</title><link>http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!210.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Segoe UI"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt; &lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:13pt"&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt; 
&lt;p style="margin:0pt;text-align:center" align=left&gt;&lt;font face="Segoe UI"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:13pt"&gt;Alla “Fabbrica dei Sapori” presentata la mostra &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:13pt"&gt;“Incontro d’arte tra donne, creatività e libertà &lt;span style="color:black"&gt;d’immagine”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p style="text-align:center" align=left&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:13pt"&gt;&lt;font face="Segoe UI"&gt;&lt;font size=2&gt;Le opere delle sei artiste in esposizione fino al 7 aprile &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;
&lt;p style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:black"&gt;&lt;font face="Segoe UI"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p style="text-align:center" align=left&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:black"&gt;&lt;font face="Segoe UI"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0pt 4.5pt 0pt 0pt;text-indent:27pt;line-height:150%;text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;a href="http://byfiles.storage.live.com/y1pzkH9QreddCSATcFlm2p_unUqNGG-Yl5-_AdgT487-d8gxZd_7S7RlE382gseGYZ3b8uGrUEgOwA" target="_blank"&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt;&lt;img style="width:408px;height:197px" height=125 alt="Rosario Pinto e artiste" src="http://byfiles.storage.live.com/y1pzkH9QreddCSATcFlm2p_unUqNGG-Yl5-_AdgT487-d8gxZd_7S7RlE382gseGYZ3b8uGrUEgOwA" width=300&gt;&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0pt 4.5pt 0pt 0pt;text-indent:27pt;line-height:150%;text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;  
&lt;p style="margin:0pt 4.5pt 0pt 0pt;text-indent:27pt;line-height:150%;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Segoe UI"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;span&gt;Battipaglia (SA) - Una interessante realtà di marketing territoriale è nata nella Piana del Sele e si chiama &amp;quot;La Fabbrica dei Sapori&amp;quot;. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Si tratta di un'antica fabbrica conserviera a due passi dalla pineta e dal litorale a nord di Paestum, restaurata e trasformata in centro polifunzionale, laboratorio e sede di degustazione dei marchi “Ciripizza” e “Pizzia”, strutturato con spazi dedicati alla valorizzazione e all’utilizzo dei prodotti tipici locali. &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0pt 4.5pt 0pt 0pt;text-indent:27pt;line-height:150%;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Segoe UI"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="Segoe UI"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;span&gt;In questo spazio cultural-gastronomico è stata presentata la mostra collettiva di arte contemporanea dal titolo “Incontro d’arte tra donne, creatività e libertà d'immagine…”. &lt;/span&gt;&lt;span&gt; alcune opere delle artiste salernitane Raffaella Agosto, Maria Rosaria Botta, Gabriella Granito, Gisella Landi, Paola Rago e &amp;quot;Tavani&amp;quot; saranno in esposizione fino al 7 aprile. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;La presentazione della Collettiva, comprendente 36 opere di cui sei inedite (un’opera inedita per ognuna delle sei artiste), è stata affidata a Rosario Pinto, docente di storia della pittura napoletana e membro dell’Organismo Nazionale Conservatori dei Beni Culturali. &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0pt 4.5pt 0pt 0pt;text-indent:27pt;line-height:150%;text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;font face="Segoe UI"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;span&gt;I&lt;/span&gt;&lt;span&gt;l prof. Pinto (nella foto con le artiste protagoniste della rassegna), che da trent’anni studia la creatività al femminile, ha evidenziato che “la produzione artistica delle donne è stata sempre considerata inferiore” e che “la concezione stessa di artista è stata sempre limitata agli uomini”. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Parole forti. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;“L’arte non è né femminile né maschile”, prosegue il critico d'arte. Nonostante molti limiti e pregiudizi affliggano tutt’ora l’arte al femminile, è necessario che nelle donne nasca e si rafforzi la consapevolezza del ruolo fondamentale che svolgono non solo nel campo dell’arte ma nella società nel suo complesso. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;La mostra di arte al femminile allestita a “La Fabbrica dei Sapori…” si inserisce nel solco di una tradizione iniziata nel territorio già agli inizi del secolo scorso: fu allestita proprio a Salerno la prima grande mostra d'arte al femminile nel lontano 1932. &lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:0pt 4.5pt 0pt 0pt;text-indent:27pt;line-height:150%;text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;  
&lt;p style="margin:0pt 4.5pt 0pt 0pt;text-indent:27pt;line-height:150%;text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;span&gt;Di.Ce.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p style="text-align:center" align=center&gt;&lt;span style="font-size:10pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=2798870621775232141&amp;page=RSS%3a+La+creativit%c3%a0+al+femminile+presentata+alla+Fabbrica+dei+Sapori+(8.3.2008)&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=righedidiomira.spaces.live.com&amp;amp;GT1=righedidiomira"&gt;</description><comments>http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!210.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!210.entry</guid><pubDate>Sat, 08 Mar 2008 21:48:57 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://righedidiomira.spaces.live.com/blog/cns!26D796005F307C8D!210/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!210.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-03-14T21:45:17Z</dcterms:modified></item><item><title>Presentazione del libro "I paesi delle ombre. Cilento misterioso" di Oreste Mottola  (7.8.2007)</title><link>http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!157.entry</link><description>&lt;font face="Times New Roman"&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt;&lt;a href="http://byfiles.storage.live.com/y1pzkH9QreddCS3VQFpfxVDeez6c7S6miR1bpN3RMqv9Kcm8DtfRL36dIEy_rvkei8v2QXZgon5s9I" target="_blank"&gt;&lt;img style="width:202px;height:273px" height=200 alt="I paesi delle ombre" src="http://byfiles.storage.live.com/y1pzkH9QreddCS3VQFpfxVDeez6c7S6miR1bpN3RMqv9Kcm8DtfRL36dIEy_rvkei8v2QXZgon5s9I" width=137&gt;&lt;/a&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;“I paesi delle ombre” è una raccolta di ricerche su personaggi ed eventi più o meno misteriosi del&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;Cilento che Oreste Mottola ha condotto durante la sua vita di giornalista ma prima ancora di&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;altavillese.&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Oreste non è anziano, per carità, ma appartiene ancora a quella bella generazione in cui i ragazzi si&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;radunavano attorno al fuoco d’inverno o davanti casa d’estate insieme a nonni e zii a farsi&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;raccontare le storie della loro infanzia e della loro terra.&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;La nostra epoca è, ahimé, molto meno romantica da questo punto di vista. E’ un’epoca del vedere&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;più che del sentire – in cui qualcuno ha addirittura sentito l’esigenza di sostituire a un termine&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;obsoleto e a volte poco credibile come &lt;i&gt;homo sapiens &lt;/i&gt;un più realistico &lt;i&gt;homo videns&lt;/i&gt;. Da “uomo che&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;sa” a “uomo che vede”. Un’epoca di immagini che si rincorrono alle velocità inafferrabili dei mass&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;media e dei nuovi media, un’epoca di memorie veloci, in cui l’esigenza del &lt;i&gt;tempo reale &lt;/i&gt;ha&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;sorpassato quella del ricordo, del &lt;i&gt;fermo immagine&lt;/i&gt;, per restare sempre nell’ottica della visione&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;(scusate il gioco di parole).&lt;/font&gt; 
&lt;div align=left&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Il libro di Oreste è questo: un fermo immagine per una generazione che ha dimenticato (perché non&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;apprende più) l’arte dell’ascolto. Un’arte che nasce da una capacità ancora più originaria che è la&lt;/font&gt;&lt;i&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;curiosità&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;. Curiosità per le proprie origini e il proprio territorio. Curiosità che partorisce domande a&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;raffica, come: perché questa cosa è così com’è oggi.&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;La curiosità, dono tipico dei giornalisti, ha spinto Oreste Mottola ad ascoltare quei racconti che&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;sentiva dire dalle bocche più anziane, una sorta di passaparola generazionale che ha avuto la fortuna&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;di ereditare, sin da piccolo.&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;Un passaparola che, però, necessita di diventare parola scritta, nero su bianco, soprattutto oggi, che&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;quei racconti vanno perdendosi con la scomparsa di persone e usanze e persino lingue d’altri tempi.&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Il nostro, di tempo, ha però il dovere di conservare.&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Che cosa è il recupero della memoria, quello che ha portato Oreste ad utilizzare la sagacia&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;investigativa del giornalista, a fare di sé un ricercatore della memoria, a destreggiarsi tra interviste&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;dei supersiti e carte d’archivio?&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;A Oreste questo libro è “costato” una vita di ricerche e un anno circa di riordino intensivo.&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;Ma perché lo ha fatto? Semplicemente perché era suo dovere farlo.&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;Perché il recupero della memoria è necessario alla conservazione materiale della memoria. Usanze&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;tradizionali che in alcuni loro aspetti noi cilentani ci trasciniamo dietro addirittura dall’epoca della&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;civiltà greca antica; dialetti le cui etimologie si perdono nella notte dei tempi e affondano in lingue&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;antiche e commistioni di idiomi vari...&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Viviamo in un’epoca pericolosa: quella della comodità e, quindi, del &lt;i&gt;disinteresse&lt;/i&gt;. Non sappiamo&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;più ascoltare, non ci interessa più ricordare.&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;Ma questa deriva è foriera di catastrofi, che sono già in atto e che noi altavillesi, ad esempio,&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;possiamo toccare continuamente con mano: quei monumenti della memoria – alcuni anche legati a&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;personaggi della Grande storia, come Roberto il Guiscardo, quel nobile feudatario medievale che si&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;conquistò da solo il suo dominio nell’Italia meridionale, dominio che seppe poi trasformare in&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;regno. Quel castello, Roberto il G. lo eresse addirittura nell’XI secolo. Oreste ne parla nel suo libro&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;e restituisce agli altavillesi odierni il percorso di un millennio di storia di questo cimelio dove, come&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;forse pochi sanno, sono ancora presenti segrete e passaggi sotterranei che dovevano servire alla&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;fuga dei signori di corte in caso di attacchi nemici.&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;E’ sotto gli occhi di tutti in che stato versa questo monumento oggi: ce l’abbiamo di fronte. Non è&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;più un patrimonio storico. Non è più nemmeno altavillese. E perché non lo è? Perché non è stato&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;sentito come tale dagli stessi cittadini che ha protetto nel passato con le sue mura e le sue torri e che&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;avrebbero dovuto adesso, loro, proteggerlo dalla rovina. Ma non l’hanno fatto e quel disinteresse&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;dovuto forse alla comodità (del resto sempre più povera) ha favorito errori politici clamorosi che&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;hanno portato a svenderlo a qualche nuovo feudatario del III millennio, che ne ha completamente in&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;mano il destino (quello attuale è uno stato di lavori in corso da circa tre anni, testimoniato solo dal&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;cartello all’entrata e da una squallida gru altissima e giallissima che si slancia dal suo cortile, pieno&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;di calcinacci ammucchiati. La mancanza di infissi e qualche pietra che ogni tanto si distacca dalla&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;costruzione parlano parecchio eloquentemente di questi “lavori”). Ed ora questa ex fortezza&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;medievale è un rudere di proprietà privata in condizioni sempre più fatiscenti. Non è più patrimonio&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;storico. Non è più storia. E non è più storia perché non c’è più la storia a difenderlo.&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Gli esempi sarebbero tanti, passando per la chiesa di San Biagio (quattrocentesca), quella di&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;Sant’Egidio (normanna) e la chiesa di Cielo e Terra (settecentesca) ai piedi della collinetta del&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;Cimitero – tutte chiuse, no, scusate, tranne l’ultima in cui è crollato il tetto e metà della struttura&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;portante – tre delle trentacinque chiese che questo popolo così religioso si era costruito nel tempo e&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;di cui ci parla Oreste nel suo libro. Potremmo poi continuare con il più eclatante stato di degrado&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;del centro storico, dove il mese scorso si è avuto un intervento dei vigili del fuoco per un crollo.&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Anche quella è storia? Quando quelle mura sono venute giù, anche se furono elevate secoli fa,&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;signori, mi dispiace ma non lo era gia più.&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;La storia è prima di tutto una sensibilità. E’ dentro, prima di essere fuori. La storia è innanzitutto&lt;/font&gt;&lt;i&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;cultura &lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;della storia.&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Opere di recupero e di divulgazione culturale come “I paesi delle ombre” a questo servono. E’ la&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;prima operazione che sono chiamate a fare: devono farci capire il passato e il presente delle pietre&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;che calpestiamo, devono farcele sentire come nostre quelle pietre, farle essere “patrimonio”. Ma&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;anche il presente di quello che siamo, degli usi che abbiamo e che stiamo perdendo, delle mentalità&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;a volte produttive altre meno che ci contraddistinguono e dirigono.&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Oreste ne parla. Ad esempio, dell’amore per la musica da parte dei suoi abitanti, che misero su la&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;prima banda musicale (è ancora una nostra tradizione, quella bandistica) nel lontano 1874.&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Il libro di Oreste è “rock”, direbbe qualcuno, perché la storia della nostra terra ce la fa rivivere per&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;immagini: immagini di vita comune, di attività quotidiane che però si intrecciano in continui&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;richiami con la “Grande Storia”, quella della nazione, del mondo in cui viviamo. La Seconda&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;Guerra Mondiale, ad esempio. Altavilla Silentina, in quel frangente storico fu rinominata dai tecnici&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;militari “Quota 424” e fatta oggetto di bombardamenti perché linea di fronte. Oreste ci fa rivedere&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;la casa di via Borgo da cui sparava forsennatamente un cecchino tedesco, la gente che scappava&lt;/font&gt; &lt;font size=2&gt;&lt;font face=Arial&gt;atterrita, i tanti morti civili e gli ancora più numerosi soldati morti in terra straniera, nella &lt;i&gt;nostra&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;terra, per i quali fu adibita al seppellimento un’intera ala del nostro cimitero.&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Queste immagini sono la nostra memoria. E la memoria è valore. E questo valore può generare altro&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;valore, oggi, in un’epoca in cui la stancante omologazione della globalizzazione ci spinge al ritorno&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;alle particolarità, all’unicità delle nostre tradizioni, della nostra storia.&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Oreste ha fatto un buon lavoro. Il resto deve farlo la politica. E’ la politica che può riconsegnare la&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;cultura all’economia. Ma la politica siamo noi. E questo libro è stato scritto per noi. Questo libro –&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;come tutti quelli che ne condividono gli scopi - “crea” cultura, crea storia. La nostra cultura e la&lt;/font&gt; &lt;font face=Arial size=2&gt;nostra storia.&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Di.Ce.&lt;/font&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=2798870621775232141&amp;page=RSS%3a+Presentazione+del+libro+%22I+paesi+delle+ombre.+Cilento+misterioso%22+di+Oreste+Mottola++(7.8.2007)&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=righedidiomira.spaces.live.com&amp;amp;GT1=righedidiomira"&gt;</description><comments>http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!157.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!157.entry</guid><pubDate>Sat, 01 Mar 2008 22:15:44 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://righedidiomira.spaces.live.com/blog/cns!26D796005F307C8D!157/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!157.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-03-03T13:12:19Z</dcterms:modified></item><item><title>Intervista a Valerio Massimo Manfredi (5.5.2007)</title><link>http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!151.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p style="margin:0pt"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:11pt"&gt;&lt;a href="http://byfiles.storage.live.com/y1pzkH9QreddCQL44bmQfPjDDcbDRxj9ModZ4-4Z4B1cra9ecYzaBAhasgj_0szp4Z0JfPl9bL26GE" target="_blank"&gt;&lt;img height=116 alt="valerio massimo manfredi" src="http://byfiles.storage.live.com/y1pzkH9QreddCQL44bmQfPjDDcbDRxj9ModZ4-4Z4B1cra9ecYzaBAhasgj_0szp4Z0JfPl9bL26GE" width=99&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0pt"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:11pt"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;  &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0pt"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face=Arial&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:11pt"&gt;Un evento come il Festival della Mitologia tenutosi lo scorso maggio a Paestum ed altri, come questo, che tentano di avvicinare il &amp;quot;grande pubblico&amp;quot; a un simile patrimonio archeologico e culturale, cosa può significare per una comunità? &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:9.5pt;font-family:Arial"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face=Arial&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;span style="font-size:11pt"&gt;Può significare molte cose: la promozione della comunità stessa, del sito, come quello Paestum,  che è uno dei più clamorosi di tutto il Mediterraneo e del mondo, un richiamo a queste lontane origini, alla matrice del presente. In questo senso senz'altro da continuare.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:9.5pt;font-family:Arial"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face=Arial&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;span style="font-size:11pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:9.5pt;font-family:Arial"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face=Arial&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:11pt"&gt;Come giudica lo stato attuale di valorizzazione di questo sito? &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:9.5pt;font-family:Arial"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face=Arial&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;span style="font-size:11pt"&gt;Spesso, soprattutto al Sud, si tende a trascurare il grande amore per l'Antichità e a spostare un po' l'interesse e la vigilanza sul presente. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:9.5pt;font-family:Arial"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face=Arial&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;span style="font-size:11pt"&gt;Un luogo come Paestum dev'essere invece difeso con le unghie e coi denti e devono essere i cittadini a difenderlo e lottare in modo categorico e rigorosissimo contro qualunque insulto, danno o deturpazione di un patrimonio che è unico al mondo e il cui possesso da parte nostra non è merito nostro, in quanto si tratta di una eredità del passato. Non ci dobbiamo vantare di possedere simili patrimoni, ma di preservarli nello stato in cui li abbiamo ricevuti e di trasmettere il luogo che li ospita così come ce lo hanno trasmesso i nostri antenati. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:9.5pt;font-family:Arial"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face=Arial&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;span style="font-size:11pt"&gt;Dobbiamo essere noi i custodi del presente, nel senso di non tradire questa eredità. E dobbiamo difendere questi luoghi perché è proprio nel nostro interesse farlo: nel mondo attuale ciò che si ricerca è la qualità della vita, la bellezza, la conservazione del paesaggio, dell'ambiente, dei monumenti, delle memorie. Tutto questo è ormai considerato come il patrimonio più prezioso che possediamo. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:9.5pt;font-family:Arial"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face=Arial&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;span style="font-size:11pt"&gt;Deturparlo è suicidarsi, anche dal punto di vista economico, si badi bene.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:9.5pt;font-family:Arial"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face=Arial&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;span style="font-size:11pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:9.5pt;font-family:Arial"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face=Arial&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:11pt"&gt;Quindi, il pericolo della deturpazione è sempre in agguato... &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:9.5pt;font-family:Arial"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face=Arial&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;span style="font-size:11pt"&gt;Certo, ed è quello che tutti noi conosciamo. Sono le comunità locali, le amministrazioni comunali, provinciali, regionali e le associazioni di cittadini che devono farsi carico della tutela di un patrimonio che è nostro e che nessuno deve concedersi la libertà di rovinarlo sporcando, smistando rifiuti indiscriminatamente, tagliando alberi, costruendo abusivamente. Il motivo è semplice: si tratta di un patrimonio di tutti. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:9.5pt;font-family:Arial"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face=Arial&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;span style="font-size:11pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:9.5pt;font-family:Arial"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face=Arial&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:11pt"&gt;A questo scopo che ruolo gioca la divulgazione culturale, di cui lei è un esponente esemplare? &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:9.5pt;font-family:Arial"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face=Arial&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;span style="font-size:11pt"&gt;Preferisco definire il mio lavoro in tv (attualmente con &amp;quot;Stargate – Linea di confine&amp;quot;, La7) di &amp;quot;diffusione culturale&amp;quot; piuttosto che di divulgazione, perché è un lavoro che tenta di indurre nel grande pubblico una sensibilità. Raccontare il passato in modo realistico e scientifico e scegliere per questo un'ambientazione come un sito di grande suggestione serve a trasmettere il potere evocativo del passato e l'importanza di preservarlo. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:9.5pt;font-family:Arial"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face=Arial&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;span style="font-size:11pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:9.5pt;font-family:Arial"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face=Arial&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:11pt"&gt;Cosa deve fare la comunità degli intellettuali per portare l'attenzione su un sito archeologico come quello di Paestum e, di conseguenza, valorizzarlo? &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:9.5pt;font-family:Arial"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face=Arial&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;span style="font-size:11pt"&gt;Credo che i Soprintendenti, gli studiosi, i giornalisti stiano facendo il loro dovere.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:11pt;font-family:Arial"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:9.5pt;font-family:Arial"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face=Arial&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;span style="font-size:11pt"&gt;Sono le popolazioni locali che devono inserire tra i loro obiettivi e come punto d'onore la tutela dei beni culturali e territoriali di cui sono in possesso. Non farlo è un insulto all'ambiente e alla memoria. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:9.5pt;font-family:Arial"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face=Arial&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;span style="font-size:11pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:9.5pt;font-family:Arial"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face=Arial&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:11pt"&gt;A proposito, manifestazioni come il &amp;quot;Mythos Festival&amp;quot; di Paestum possono aiutare a far capire questo alla gente? &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:9.5pt;font-family:Arial"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face=Arial&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;span style="font-size:11pt"&gt;Sì, nella misura in cui portano con sé aspetti come la rievocazione e la valorizzazione di una tale eredità culturale. Una volta consolidatisi, appuntamenti come questo potranno sicuramente svolgere un ruolo di primo piano nella sensibilizzazione dei soggetti alla difesa del loro patrimonio culturale. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:9.5pt;font-family:Arial"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face=Arial&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:11pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:9.5pt;font-family:Arial"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face=Arial&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:11pt"&gt;Diomira Cennamo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:11pt"&gt; per &lt;em&gt;ArcheoNews&lt;/em&gt; (mensile nazionale di archeologia)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=2798870621775232141&amp;page=RSS%3a+Intervista+a+Valerio+Massimo+Manfredi+(5.5.2007)&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=righedidiomira.spaces.live.com&amp;amp;GT1=righedidiomira"&gt;</description><comments>http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!151.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!151.entry</guid><pubDate>Sat, 01 Mar 2008 21:37:57 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://righedidiomira.spaces.live.com/blog/cns!26D796005F307C8D!151/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!151.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-03-03T20:31:34Z</dcterms:modified></item><item><title>COMUNICATO STAMPA: Conferenza stampa di presentazione del "Mythos Festival. L'anima dei luoghi" (3.5.2007)</title><link>http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!148.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:11pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;font-family:Arial"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Segoe UI"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; &lt;a href="http://byfiles.storage.live.com/y1pzkH9QreddCRdmc_MT9FYUfLXw8UxgLz6X4edB8mHDj-PdBeqFi6Me2AQNIQmF-2DCcteFmH1684" target="_blank"&gt;&lt;img height=200 alt="conferenza mythosfestival" src="http://byfiles.storage.live.com/y1pzkH9QreddCRdmc_MT9FYUfLXw8UxgLz6X4edB8mHDj-PdBeqFi6Me2AQNIQmF-2DCcteFmH1684" width=267&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;font-family:Arial"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Segoe UI"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;font-family:Arial"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Segoe UI"&gt;Alla Conferenza presente l'Assessore al Lavoro e alle Politiche Giovanili Massimo Cariello, che ha patrocinato il festival sin dalla sua prima edizione. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;font-family:Arial"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Segoe UI"&gt;Così Cariello: «Nella penuria di fondi, il patrocinio a questa manifestazione è stato mantenuto. Questo perché sarà un po' la portabandiera, la molla culturale di un progetto più ampio che la Provincia sta portando avanti, vale a dire quello di fare dell'arte e della cultura delle possibilità lavorative concrete per i nostri giovani». &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;font-family:Arial"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Segoe UI"&gt;E proprio su questa linea di inserisce il progetto della prima Anagrafe degli Archeologi della provincia di Salerno, tenuto conto dei tanti ragazzi del salernitano che studiano Archeologia e Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali e dei quali questo territorio, per la sua natura e vocazione, ha estremamente bisogno per il proprio sviluppo. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;font-family:Arial"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Segoe UI"&gt;A presentare questa edizione del Festival, dedicata a &lt;i&gt;Dioniso&lt;/i&gt;, dio del vino, il cui mito è tra tutti quello più vicino all'umano, Domenico Tanza, Direttore Artistico della manifestazione: «L'obiettivo di Mythos è quello di favorire una &amp;quot;immersione emozionale&amp;quot; nella cultura, la quale esce finalmente dalle aule accademiche per dilagare nelle strade, nelle piazze, addirittura nelle discoteche, ossia in &lt;i&gt;qualsiasi luogo di aggregazione non &amp;quot;forzato&amp;quot;&lt;/i&gt;, manifestandosi e coinvolgendo grandi e piccoli anche – e soprattutto – con linguaggi alternativi. Ne sono un esempio la musica elettronica e il rap in greco antico, novità assoluta che nella scorsa edizione ha riscosso un successo enorme. D'altronde, è compito peculiare dei festival quello di sperimentare».&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;font-family:Arial"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Segoe UI"&gt;Ciliegine sulla torta di questa edizione l'archeologo e scrittore di successo (nonché conduttore di &lt;i&gt;&amp;quot;Stargate-Linea di Confine&amp;quot;&lt;/i&gt;, in onda su La7) Valerio Massimo Manfredi e l'autorevole penna di &amp;quot;Repubblica&amp;quot; Pietro Citati, che – prosegue Tanza – «è stato, con la sua opera culturale e divulgativa quarantennale, uno degli ispiratori, dei padri spirituali del festival. E' per questo motivo che, nell'ambito di questa edizione, è stato istituito il primo &amp;quot; Premio Mythos&amp;quot;, il quale sarà assegnato proprio a Pietro Citati. Manfredi e Citati sono stati scelti dalla Direzione Artistica del Festival perché rappresentano le due anime della cultura italiana: quella divulgativa e quella della conoscenza raffinata dei temi oggetto di studio». &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;font-family:Arial"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Segoe UI"&gt;Da segnalare, inoltre, la presenza di Ninì Scolari e il &amp;quot;Teatrocontinuo&amp;quot; di Padova, che si è specializzato proprio nell' &lt;i&gt;animazione delle aree archeologiche&lt;/i&gt;, soprattutto per farle vivere ai ragazzi in una maniera non &amp;quot;scolastica&amp;quot;, ma divertente e coinvolgente. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;font-family:Arial"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Segoe UI"&gt;Altro interessante intervento sarà quello della prof.ssa Najet Hedly-Boubaker, Preside dell'Università di Tunisi , che terrà un'attualissima lezione sull'&lt;i&gt;impatto del mito di Dioniso nella cultura islamica&lt;/i&gt;. Uno spunto di riflessione – oggi quanto mai urgente – sul dialogo tra culture diverse, tra Oriente ed Occidente.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;font-family:Arial"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Segoe UI"&gt;Attesi anche altri componenti dell' &lt;span&gt;Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:0pt;text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;font-family:Arial"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Segoe UI"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt;Di.Ce.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=2798870621775232141&amp;page=RSS%3a+COMUNICATO+STAMPA%3a+Conferenza+stampa+di+presentazione+del+%22Mythos+Festival.+L'anima+dei+luoghi%22+(3.5.2007)&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=righedidiomira.spaces.live.com&amp;amp;GT1=righedidiomira"&gt;</description><comments>http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!148.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!148.entry</guid><pubDate>Sat, 01 Mar 2008 21:15:12 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://righedidiomira.spaces.live.com/blog/cns!26D796005F307C8D!148/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!148.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-03-03T12:48:37Z</dcterms:modified></item><item><title>Intervista a Daniele Petrella, Direttore dell'Associazione Nazionale Archeologi (10.5.2007)</title><link>http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!145.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt;&lt;a href="http://byfiles.storage.live.com/y1pzkH9QreddCRjoGSKwKCL943mcoF6a8tHsh9mK6YY6_6aNANCp0dhIQsUUNe1iOStg4aVdQ-dGIs" target="_blank"&gt;&lt;img height=200 alt="direttore daniele petrella" src="http://byfiles.storage.live.com/y1pzkH9QreddCRjoGSKwKCL943mcoF6a8tHsh9mK6YY6_6aNANCp0dhIQsUUNe1iOStg4aVdQ-dGIs" width=150&gt;&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;  
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt;L'A.N.A., Associazione Nazionale Archeologi, con sede a Napoli, è intervenuta al 2° Festival della Mitologia di Paestum con una &lt;b&gt;Tavola Rotonda sulla tutela del territorio come risorsa per lo sviluppo della provincia di Salerno&lt;/b&gt;. Ce ne parla Dnaiele Petrella, Direttore dell'A.N.A.&lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt; &lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt;Qual è l'importanza di questo incontro nazionale a Paestum?&lt;/font&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt;La tavola rotonda nasce da una serie di riunioni del Coordinamento regionale della Campania (presieduto dal dott. Amedeo Rossi) ed ha un rilievo nazionale, in quanto porta con sé la promozione di un evento che avrà luogo il prossimo 14 maggio: una &amp;quot;tavola di concertazione&amp;quot; che vedrà coinvolti l'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Giovanili e l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Salerno, la Soprintendenza ai Beni Archeologici di Salerno, Avellino e Benevento, il Dipartimento della Conservazione dei Beni Culturali dell'Università di Salerno e la Consulta degli Archeologi Classici delle Università italiane. Da questo tavolo verrà fuori la prima &lt;b&gt;Lista Nazionale degli Archeologi Professionisti&lt;/b&gt;, un passo importantissimo verso il riconoscimento istituzionale della professione di archeologo. &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt;Noi speriamo che Salerno sia il faro guida per la Campania e per il resto d'Italia. &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt; &lt;/font&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt;Cosa vuol dire per l'archeologo preoccuparsi dell'ambiente?&lt;/font&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt;L'archeologia è un intervento che, per forza di cose, intacca l'ambiente circostante. E' come l'operazione di un chirurgo: &amp;quot;tagliare&amp;quot; il contesto ambientale per recuperare la sua storia. &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt;Il rapporto con l'ambiente è poi estremamente importante nel passo successivo: quello della valorizzazione del sito archeologico, attraverso la musealizzazione, la realizzazione di attrattive turistiche, ecc. &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt; &lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt;Da questo punto di vista Paestum gode di una situazione di privilegio: qui al visitatore basta davvero poca immaginazione per immergersi nel contesto storico originario del sito: e questo è merito di un ambiente circostante ben conservato. In siti di altrettanta importanza storica come Pompei, invece, il turista è &amp;quot;aggredito&amp;quot; dalla speculazione edilizia e &amp;quot;turistica&amp;quot; (sono noti a tutti i borseggi all'ordine del giorno). &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt; &lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt;Più in&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;generale, &lt;b&gt;l'intera realtà archeologica del Salernitano &lt;/b&gt;rientra in un contesto ambientale valorizzato molto più di altre province. Paestum, come il resto delle bellezze storico-culturali della provincia di Salerno, fa parte di quei gioiellini da preservare e da &amp;quot;lucidare&amp;quot; ulteriormente. &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt; &lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt;Cosa intende l'archeologo per &amp;quot;ambiente&amp;quot;?&lt;/font&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt; &lt;/font&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt;L'ambiente, da punto di vista dell'archeologo, è la faccia moderna della Storia. Il libro chiuso è l'ambiente: sfogliandolo si entra nei segreti che esso custodisce. Detto ciò, viene da sé che la cura del libro stesso sia fondamentale per interpretare il passato che ci viene trasmesso dalle parole che contiene (i reperti archeologici). &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt;Non si può assolutamente scorporare l'evidenza archeologica dal suo ambiente, altrimenti usciamo dall'archeologia ed entriamo nell'antiquariato. &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt;Inoltre, c'è anche da dire che il reperto, in quanto parola che racconta, ci permette di capire lo stesso ambiente circostante. &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt; &lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt;Cosa dobbiamo recuperare della Magna Grecia, che Paestum rappresenta, secondo lei? &lt;/font&gt;&lt;/b&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt; &lt;/font&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt;L'orgoglio di far parte di una comunità dalle origini forti. In Magna Grecia era molto radicata l'indipendenza intellettuale, un valore oggi non sempre presente. E' indispensabile, per un popolo, recuperare l'identità culturale che si esprime attraverso l'interazione dell'uomo con il suo ambiente. Nel caso dei nostri antenati greci, la capacità di interazione fra culture diverse ed il rispetto verso il Tutto: verso l'ambiente, le altre persone, verso se stessi. Altro valore, questo, spesso in bilico nella nostra civiltà. &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt;A questo scopo, sono di fondamentale importanza la riscoperta archeologica, insieme allo studio e all'interpretazione da parte degli operatori culturali. &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt; &lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt;La politica come si sta facendo carico di questo tipo di operazione culturale? &lt;/font&gt;&lt;/b&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt; &lt;/font&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt;Tutto questo non è favorito a livello politico e statale: si dà sempre minore importanza alla ricerca e alla tutela nel campo dei beni culturali ed a tutte le figure che vi operano. &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt;E' significativo, d'altronde, che in Italia – che è stata definita come un &amp;quot;grande museo all'aperto&amp;quot; e che, secondo dati dell'UNESCO, ospita il 40% del patrimonio archeologico mondiale – la figura dell'archeologo non sia per nulla annoverata tra le figure addette alla valorizzazione e alla gestione dei beni culturali nel Codice Urbani. Questo a differenza del Codice Europeo, che ha dedicato al ruolo dell'archeologo un intero articolo (l'art. 5). &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt;Si pensi anche al fatto che, in assenza di un albo professionale, gli unici archeologi riconosciuti a livello nazionale siano i 250 Ispettori, tra cui i Soprintendenti, mentre sono del tutto esclusi i cosiddetti &amp;quot;Archeologi collaboratori&amp;quot;, vale a dire quelli che materialmente scavano! Essi sono, invece, costretti ad affidarsi a società e cooperative private e non hanno alcuna tutela previdenziale. Io ci definisco dei &amp;quot;liberi professionisti alle dipendenze della libera professione di altri&amp;quot;. &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt;In questo senso l'ANA sta facendo molto, proponendosi, anche in quanto unica associazione di categoria, di dar vita finalmente ad un Albo nazionale degli Archeologi. &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt; &lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt;Che ne pensa della possibilità di riscoprire il nome greco della &lt;i&gt;polis&lt;/i&gt; originaria, &lt;i&gt;Poseidonia&lt;/i&gt;?&lt;/font&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt; &lt;/font&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt;Il nome &lt;i&gt;&amp;quot;Paestum&amp;quot;&lt;/i&gt; è senza dubbio il frutto di una imposizione del popolo più forte di allora (quello romano). Tuttavia è un'esigenza scientifica quella di non togliere, cioè di non dimenticare gli eventi storici che hanno trasformato il paesaggio e gli avvenimenti (togliendo ma, sicuramente, anche mettendo). Così facendo negheremmo gli stessi processi storici. Ciò detto, proporrei di utilizzare entrambi i nomi: &lt;i&gt;Poseidonia-Paestum&lt;/i&gt;.&lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Segoe UI" size=2&gt;Di.Ce.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=2798870621775232141&amp;page=RSS%3a+Intervista+a+Daniele+Petrella%2c+Direttore+dell'Associazione+Nazionale+Archeologi+(10.5.2007)&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=righedidiomira.spaces.live.com&amp;amp;GT1=righedidiomira"&gt;</description><comments>http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!145.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!145.entry</guid><pubDate>Sat, 01 Mar 2008 20:49:25 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://righedidiomira.spaces.live.com/blog/cns!26D796005F307C8D!145/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://righedidiomira.spaces.live.com/Blog/cns!26D796005F307C8D!145.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-03-01T20:53:49Z</dcterms:modified></item></channel></rss>